Il Decreto Rilancio potenzia il Bonus pubblicità 2020

22 Maggio 2020

Nato con il decreto legge 24 aprile 2017 n. 50, il credito d'imposta per gli investimenti è una misura voluta dal Governo a sostegno delle numerose realtà editoriali, giornali ed emittenti radiotelevisive, per mitigare le conseguenze del crollo degli investimenti pubblicitari delle imprese per l'anno in corso già nel decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, il cosiddetto "Cura Italia". La percentuale di credito d'imposta era stata fissata in un primo momento al 30%: con il Decreto Rilancio viene modificato per il 2020 il regime straordinario di accesso al credito di imposta ampliandone la portata al 50%.

Il decreto Cura Italia (D.L. n. 18 del 17 marzo 2020D.L. n. 18/2020) ha introdotto una disciplina speciale, valida per il solo anno 2020, al fine di contrastare il calo degli investimenti pubblicitari determinata dalla crisi provocata dall’emergenza Coronavirus.

La norma, ha stabilito che, per l’anno 2020, il credito d’imposta è calcolato nella misura unica del 30% dell’intero valore degli investimenti pubblicitari effettuati, e non più sul solo margine incrementale rispetto all’investimento effettuato nell’anno precedente.

Il superamento, nella nuova disciplina straordinaria, del meccanismo incrementale fa venir meno, il presupposto dell’incremento minimo dell’1% dell’investimento pubblicitario, rispetto all'investimento dell’anno precedente, quale requisito per l’accesso all'agevolazione fiscale.

Per il solo anno 2020, quindi, il credito d’imposta spetta anche alle imprese, ai professionisti e agli enti del terzo settore che iniziano la loro attività nel corso del 2020.

Il decreto Rilancio, firmato dal Presidente Mattarella martedì 19 maggio, è intervenuto nuovamente sulla disciplina del bonus pubblicità sostituendo integralmente il comma 1-ter dell'articolo 57-bis del D.L. n. 50/2017 introdotto dal decreto Cura Italia e aumentando l’aliquota del credito d’imposta dal 30 al 50% entro il limite massimo di 60 milioni di euro. Il beneficio e' concesso nel limite di 40 milioni di euro per gli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche online, e nel limite di 20 milioni di euro per gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato.

La finestra temporale prevista dal decreto Cura Italia viene confermata: per poter usufruire di questa agevolazione fiscale è necessario presentare una "comunicazione telematica" tramite i servizi online dell'Agenzia delle Entrate fra l'1 e il 30 settembre 2020.

Il Dl Rilancio prevede espressamente che le domande già presentate nel periodo fra l'1 e il 31 marzo mantengano la loro validità.

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