Bonus Pubblicità: credito di imposta al 50% per il 2021 e il 2022

25 Gennaio 2021

La legge di Bilancio 2021 per far fronte alla riduzione degli investimenti pubblicitari a causa della crisi Covid-19, intende dare continuità al regime straordinario del bonus pubblicità previsto per il 2020 dal decreto Cura Italia e dal decreto Rilancio, confermandolo anche per il 2021 e il 2022.

Con il nuovo comma 1-quater,la Manovra prevede quindi la conferma del bonus pubblicità introdotto per il 2020 dal decreto Rilancio (art. 186 del D.L. 34/2020). Questo significa che per i prossimi due anni il credito d'imposta sarà concesso nella misura unica del 50% del valore assoluto degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale.


Importante novità introdotta dalla legge di bilancio riguarda le spese ammissibili. Nel 2020 la norma prevedeva la possibilità di richiedere il bonus pubblicità per gli investimenti riguardanti:

  • stampa quotidiana e periodica cartacea e online;
  • emittenti televisive locali e nazionali;
  • emittenti radiofoniche locali e nazionali

Dal nuovo dispositivo, gli investimenti ammessi al bonus sono stati modificati. Nella norma infatti sono previsti solo gli “investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale” e non anche quelli effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali. Il testo della manovra 2021 quindi riduce sensibilmente il ventaglio di possibilità sugli investimenti.

L'agevolazione sarà concessa entro il limite massimo di 50 milioni di euro per ciascuno anno. Di conseguenza, il Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione sarà incrementato di 50 milioni di euro sia per il 2021 che per il 2022.


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I beneficiari ammessi al bonus possono utilizzare il credito maturato solo in compensazione F24, ciò vuol dire che il bonus non prevede rimborsi cash ma appunto “crediti d’imposta”, che i soggetti possono utilizzare per compensare il pagamento di altri tributi F24.

Anche per gli 2021-2022 il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari è soggetto al limite degli aiuti "de minimis" di cui ai regolamenti dell'Unione europea richiamati nella norma istitutiva (art. 57 bis del D.L. n. 50-2017), come confermato dal decreto Cura Italia e decreto Rilancio.

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