Fondi di garanzia per le PMI e Garanzia ISMEA

Fondi di garanzia per le PMI (legge 662/96)

La normativa

Con il Fondo di Garanzia  per le Micro, Piccole e Medie Imprese e Professionisti lo Stato vuole supportare le iniziative economiche facilitandone l’accesso al Credito.

La garanzia è un’agevolazione del Ministero dello Sviluppo Economico, che può essere attivata solo a fronte di finanziamenti concessi dalle Banche, sia per la normale gestione aziendale che per investimenti.

La garanzia può essere rilasciata per un importo massimo di € 2.500.000,00 e per una percentuale massima dell’80% del finanziamento concesso; tali limiti sono da intendersi per singolo beneficiario finale.

Sulla parte di finanziamento garantito la Banca può beneficiare della cosiddetta “ponderazione zero” (DM 25 Marzo 2009 – Comunicazione Banca d’Italia 03 Agosto 2009).

A chi ci rivolgiamo

Ci rivolgiamo agli Istituti di Credito interessati all’outsourcing della gestione della garanzia pubblica.

Le peculiarità

La normativa presenta le criticità caratteristiche delle leggi agevolate sottoposte a costanti aggiornamenti, a valutazioni di cumulabilità, alla gestione nel rispetto di scadenze definite ed alla corretta interpretazione dei passaggi normativi.

Come lo facciamo

Lo schema che segue rappresenta la metodologia Warrant , ormai consolidata da dieci anni nel settore e nella collaborazione con gli Istituti di Credito.
La metodologia applicata, customizzata, permette un efficientamento delle attività, la riduzione di rischi operativi e la certezza di efficacia della garanzia.

La garanzia ISMEA *

La normativa 

La garanzia si pone l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito alle aziende agricole, riducendo l’assorbimento di patrimonio di vigilanza nel rispetto dei criteri di Basilea.

La garanzia può essere rilasciata sino ad un importo massimo di € 2.000.000,00 e per una percentuale massima del 70% elevabile all’80% nel caso di giovani agricoltori, come definito dal Regolamento CE 1257/1999 e dagli art. 1 e 2 Legge 441/1998; tali limiti sono da intendersi per singolo beneficiario finale.

Le peculiarità 

La normativa presenta le criticità caratteristiche delle leggi agevolate con la necessità di rispettare le scadenze, di valutare la cumulabilità con altre agevolazioni e di interpretare alcuni “passaggi” normativi.

L’analisi delle imprese del settore agricolo è, inoltre, reso più complesso dall’assenza, nella maggior parte dei casi, di Bilanci ufficiali e dalle peculiarità del settore.

* Decreto 22 marzo 2011 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze.

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