Lombardia: contributi a fondo perduto per la produzione di dispositivi di protezione

22 Maggio 2020

Con un contributo a fondo perduto pari al 75% delle spese ammissibili, ed uno stanziamento di € 10.000.000, la Regione Lombardia intende sostenere le micro, piccole e medie imprese che ampliano o riconvertono le unità produttive adibite alla produzione di dispositivi medici (DM) o di dispositivi di protezione individuale (DPI).

A questa misura potranno presentare domanda le MPMI aventi almeno una sede operativa o un’unità locale in Lombardia e operanti nei settori del manifatturiero e dell’artigianato (iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio) in possesso della certificazione relativa ai DPI e ai DM rilasciata da un ente certificatore.

Sono ammissibili gli interventi volti:

  • all’ampliamento della capacità delle medesime unità produttive già adibite alla produzione di mascherine chirurgiche, mascherine filtranti, dispositivi di protezione individuale (DPI) e altri dispositivi medici (DM);
  • alla riconversione delle unità produttive finalizzata alla produzione di mascherine chirurgiche, mascherine filtranti, dispositivi di protezione individuale e altri dispositivi medici

L’elenco puntuale dei prodotti sopracitati sarà dettagliato nel bando di prossima pubblicazione.


L’agevolazione assumerà la veste di un contributo a fondo perduto fino al 75% della spesa ammissibile nel limite di € 200.000,00; il limite potrà essere innalzato ad € 500.000,00 subordinatamente all’approvazione dell’inquadramento nel Regime di Aiuti quadro temporaneo.

In caso di inquadramento nel Regime di Aiuti quadro temporaneo, il contributo verrà concesso nel limite massimo di € 500.000,00 secondo la seguente gradualità:

  • fino ad € 500.000,00 se l’investimento si completa e si avvia la produzione entro i 30 giorni dalla data di pubblicazione del bando;
  • fino ad € 400.000,00 se l’investimento si completa e si avvia la produzione entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del bando;
  • fino ad € 300.000,00 se l’investimento si completa e si avvia la produzione entro 90 giorni dalla data di pubblicazione del bando.

Sono considerate ammissibili le seguenti spese:  

  • acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, comprensivo di costi di collaudi e formazione connessa all’introduzione e all’utilizzo degli stessi;
  • opere murarie strettamente necessarie all’installazione dei macchinari e adeguamento della relativa impiantistica per un valore massimo del 20% delle spese di macchinari;
  • programmi informatici in relazione alle esigenze produttive e gestionali dell’azienda connessi all’investimento;
  • costi per i test di laboratorio e la certificazione di DM e DPI;
  • spese generali fino al massimo del 10% delle spese ritenute ammissibili

Sono ammissibili anche le spese sostenute prima della presentazione della domanda, purché siano state effettuate in seguito alla data di pubblicazione del DPCM dell’8 marzo 2020.

L’investimento minimo richiesto è fissato in € 40.000.

L’assegnazione del contributo avverrà sulla base di una procedura valutativa “a sportello”.

Il bando con indicazione della data di apertura dello sportello per la presentazione delle domande verrà pubblicato entro fine maggio.

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